Atac: Meleo parla di un divieto di accorpamento che non esiste

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma e capolista di “+Europa con Emma Bonino” alle regionali del Lazio.

L’Assessora Meleo cita un divieto di accorpamento che non esiste, quando sostiene che la legge avrebbe impedito alla Sindaca di indire il referendum il 4 marzo. Il Testo Unico degli Enti Locali, infatti, stabilisce testualmente che le consultazioni referendarie comunali “non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali”, senza prevedere alcuna preclusione in caso di elezioni politiche e regionali.
L’articolo 12 del regolamento per la partecipazione popolare di Roma Capitale, a sua volta, non prevede alcuna incompatibilità in tal senso, limitandosi a stabilire che, qualora dopo la convocazione del referendum comunale vengano indette delle elezioni per lo stesso giorno, il Sindaco è legittimato, qualora lo ritenga opportuno, a spostare la data della consultazione referendaria fissata in precedenza.
Indire il referendum “Mobilitiamo Roma” per una data diversa dal 4 marzo, quindi, non è stata una decisione imposta per legge, ma una scelta esclusivamente e pienamente politica da parte della Sindaca Raggi: una scelta caratterizzata dall’evidente obiettivo di depotenziare il referendum allontanandolo nel tempo, mentre su Atac vengono compiuti atti e operazioni importantissimi, e per certi versi irreversibili. Alla faccia della partecipazione popolare e del diritto a esprimersi che i cittadini si sono conquistati raccogliendo le firme come prevede lo Statuto.
Invece di citare a sproposito la legge, cercando di utilizzarla come giustificazione delle proprie azioni, questa Amministrazione si assuma la responsabilità delle proprie decisioni. E abbia il coraggio di risponderne, senza addurre astruse giustificazioni, davanti a tutti i cittadini romani.

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