LAZIO: con Sacconi viaggio indietro nel tempo

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma e capolista di +Europa con Emma Bonino alle regionali del Lazio.

Con le dichiarazioni odierne di Maurizio Sacconi la campagna elettorale sulle regionali del Lazio si arricchisce di un nuovo e suggestivo strumento: il viaggio nel tempo.
Le posizioni di Sacconi sull’aborto e le sue critiche al concorso per soli medici non obiettori voluto dalla giunta Zingaretti lo scorso anno sembrano arrivare direttamente dalla seconda metà del secolo scorso, come se nel frattempo non fosse stato acquisito, e ampiamente condiviso, il diritto delle donne alla salute riproduttiva e a una sessualità responsabile.
Anche le sue grida d’allarme sul fine vita sono in ritardo almeno di una ventina d’anni, e non tengono conto di una cospicua serie di eventi storici, che partono dal caso Welby fino alla recente approvazione del testamento biologico.
Nel ringraziare Sacconi per averci proposto questo singolare viaggio nel tempo della domenica, ci corre però l’obbligo di ricordargli che per fortuna siamo nel 2018, e precisare che ciò che lui chiama “sovversione antropologica” corrisponde in realtà al più semplice concetto di diritti civili.
Il viaggio, casomai, dovremo farlo nel futuro: estendendo quei diritti e rendendoli concretamente disponibili a un numero di persone sempre più grande. I cittadini del Lazio ne hanno un gran bisogno.

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