il blog di alessandro capriccioli

Tag archive

elezioni

De Gregorio eletto al 2° Municipio, emblema di una lotta che dovrebbe essere già vinta

in politica da
dario

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma.

Ci piacerebbe molto salutare l’elezione al secondo municipio di Dario De Gregorio limitandoci a sottolineare esclusivamente le sue indiscutibili capacità, che sarà certamente in grado di offrire alle istituzioni cittadine e al suo territorio.
Ci piacerebbe, perché vorrebbe dire che il suo orientamento sessuale, e soprattutto la circostanza che insieme al compagno abbia tre figli nati attraverso la gravidanza per altri, sono finalmente diventati elementi irrilevanti, in quanto pienamente accettati sia dalla collettività, sia dalla politica.
Purtroppo non è così. E la responsabilità di questa situazione, occorre dirlo, grava soprattutto sulla politica, che come avviene in molti casi si dimostra sistematicamente in ritardo rispetto a quanto, sia pure con qualche sporadica eccezione, viene considerato ormai “normale” dalla cosiddetta “società civile”.
Su Dario, quindi, graverà un duplice impegno: non soltanto lavorare al meglio per il municipio in cui è stato eletto, ma anche continuare a rappresentare, da consigliere municipale, l’emblema di una battaglia decisiva per l’affermazione dello stato di diritto nel nostro paese.
Nell’esprimere la certezza che sarà in grado di svolgere al meglio entrambi i compiti, il nostro pensiero va a quelle forze politiche che in campagna elettorale lo avevano coperto di epiteti insultanti, dipingendolo addirittura come un pericolo per le fondamenta della nostra società: il fatto che gli elettori abbiano scelto lui, anziché chi lo attaccava, ci incoraggia sull’esito di una lotta che dovrebbe essere già vinta.

Radicali determinanti per vittoria Alfonsi, Giachetti e PD ringrazino “l’incandidabile” Naim

in politica da
182040951-642c421e-3f4f-4de1-8dff-e71d990ab233

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, Segretario di Radicali Roma.

Dopo aver atteso la proclamazione ufficiale dei risultati elettorali nella capitale possiamo affermarlo senza possibilità di essere smentiti: nel Municipio 1, aritmetica alla mano, la vittoria di misura della Presidente uscente Sabrina Alfonsi sulla candidata del Movimento 5 Stelle Campanini si è potuta realizzare solo grazie al quasi 4% ottenuto dalla lista Radicali, seconda forza politica della coalizione, ed in particolare alle mille preferenze con cui è stata eletta Nathalie Naim. La stessa Naim che il PD, con una decisione surreale, aveva escluso dalle sue liste bollandola come “incandidabile” a causa delle denunce di cui era stata fatta oggetto per le sue battaglie in difesa della legalità e del decoro, e che noi radicali abbiamo insistito per “recuperare” candidandola come capolista, nonostante gli ostinati tentativi di veto da parte dalla stessa Alfonsi e dei dirigenti romani del suo partito.
A leggerla nell’insieme, e alla luce della sua conclusione, la vicenda è emblematica: il Partito Democratico ha rischiato di perdere la guida di quartieri come il centro storico, Prati, Esquilino e Testaccio nell’insensato tentativo di inseguire il Movimento 5 Stelle sulla strada del giustizialismo più ottuso, e ha potuto evitare la sconfitta soltanto grazie al nostro intervento, che sul momento è stato esplicitamente interpretato come un fastidio, ma che nei fatti si è rivelato invece un aiuto determinante.
Al di là del riconoscimento politico che, ne siamo certi, la Presidente Sabrina Alfonsi vorrà attribuire a chi le ha offerto, anche suo malgrado, il supporto più importante dell’intera campagna elettorale, la vicenda Naim dovrebbe essere uno spunto di riflessione per tutto il PD: se l’apporto radicale fosse stato valorizzato anche in altri contesti, a partire dal livello comunale e quindi da parte del candidato sindaco Giachetti, con ogni probabilità il risultato finale sarebbe stato diverso da quello a cui, purtroppo, abbiamo dovuto assistere.

A Roma chiunque può votare radicale: ecco come si fa

in politica da
FAC-SIMILE-SCHEDA-COMUNE-01

Quello che vedete qua sotto è il fac simile della scheda elettorale per il Comune di Roma che vi consegneranno il 5 giugno, quando andrete a votare (si tratta della scheda azzurra, mentre quella per il municipio è rosa):

FAC-SIMILE-SCHEDA-COMUNE_150dpi
Come vedete, ci sono le varie liste raggruppate sotto il nome del sindaco che sostengono.
Ebbene, se volete votare i Radicali, ed in particolare se volete votare per me, avete due possibilità: il voto congiunto, che consiste nel votarmi per l’Assemblea Capitolina e contestualmente votare Roberto Giachetti per la carica di Sindaco, o il voto disgiunto, che consiste sempre nel votare me per l’Assemblea Capitolina, votando però un altro candidato per la carica di Sindaco.

Per fare il voto congiunto vi è sufficiente barrare il simbolo della lista Radicali e scrivere accanto il mio nome; in questo caso, infatti, il voto per la carica di Sindaco andrà automaticamente a Roberto Giachetti, come nella figura che segue:

congiunto_capriccioli_150dpi

Se invece volete fare il voto disgiunto, dovete barrare il simbolo della lista Radicali scrivendoci accanto il mio nome, e poi barrare il nome del candidato Sindaco che preferite (nell’esempio che vi propongo qua sotto Dario Di Francesco, ma, per l’appunto, è solo un esempio):

disgiunto_capriccioli_150dpi

Attenzione: per fare il voto disgiunto occorre barrare soltanto il nome del candidato sindaco, senza barrare invece il simbolo di partiti che lo sostengono; altrimenti il risultato è quello di annullare la scheda e buonanotte al secchio.

Insomma, è tutto chiaro? Spero di sì. Come vedete tutti, ma proprio tutti, possono votare i Radicali al Comune di Roma: e di conseguenza tutti, ma proprio tutti, possono votare per me.

Che altro dirvi? Buon voto a voi! E a risentirci presto.

Vai a Top